Jocelen Janon. Alter ego, I is another.

Jocelen Janon è un fotografo con base ad Auckland in Nuova Zelanda. Nato a Champagne, in Francia, ha vissuto una infanzia ricca di stimoli e di situazioni che potremmo definire “potenzialmente creative” fino a quando non è stato introdotto alla fotografia alla Youth and People Education House.

Questo percorso di studi lo ha portato poi ad una Laurea presso l’accademia di Belle Arti e un Master.
Forse uno degli aspetti più interessanti del suo lavoro su cui vale la pena soffermarsi deriva strettamente da un suo modo di raccontare se stesso e il modo di vedere la sua professione.
Afferma di ritrovarsi ad assumere inevitabilmente un alter ego ogni volta che ha una macchina in mano e un modello di fronte pronto per essere fotografato.
“Allora” dice “si diventa bugiardi, si inventano storie evitando la verità quasi sempre noiosa, pur di ottenere lo scatto giusto.”
Su questa affermazione ci ha poi anche costruito un intero progetto dal titolo “Alter Ego, I is another”
Da dicembre a giugno, Jocelen ha fotografato 66 persone, in un set allestito in una piccola casa galleggiante su una spiaggia a Hillsborough in una posizione che gli ha permesso al fotografo di scattare in luce naturale, ma lontano da occhi curiosi.
Ad ogni modello, scelto tra persone comuni, è stata data quasi totale libertà di esprimere il proprio alter ego. Quindi ha catturato ognuno nella versione ‘normale’, e poi come il loro altro, accostando successivamente gli scatti.
Per alcuni, il cambio tra sé era drammatico. Per altri non c’era quasi alcuna transizione. Per altri ancora, era l’alter ego ad apparire più ‘normale’ che l’io di tutti i giorni. Altri, nel tentativo di scrollarsi di dosso le regole sociali e i luoghi comuni, semplicemente hanno scambiato queste con altre serie di luoghi comuni.